domenica 28 dicembre 2014

"IO CON QUELLO LÌ MAI! NON MI PIACE PER NIENTE!" La storia del mio primo amore

Del liceo ho ricordi contrastanti. 
Ho ovviamente memorie belle, bellissime, altre meno piacevoli, e alcune proprio di merda.

Potrà sembrare irrilevante, ma un particolare che custodisco con un genuino sorriso, sono i miei viaggi in motorino.
Il 9 giugno 2007 mi è arrivato quello che non ho mai detto a nessuno chiamarsi Josè. Un Liberty nero. Volevo una Vespa rossa col sellino beige ma a casa mia per dire "Bea, costa troppo", si usa la pleonastica perifrasi "Ha le ruote così piccole che si incastrano fra le rotaie del tram. E poi è molto pesante, non riusciresti a sollevarla". Non spreco nemmeno mezza parola per commentare la barzelletta sulle ruote, invece ricordo ancora quando finalmente mio padre mi portò in un negozio di motorini e mi trovai a tu per tu con una Vespa. Lui aveva tirato il venditore dalla sua parte: «La Vespa fra i cinquantini è forse il più pesante, sbaglio?» 

Afferrai il manubrio di quel maledetto motorino e gli feci fare un triplo carpiato dai dieci metri con ingresso senza schizzi.
In effetti era pesante. Probabilmente avevo anche le goccioline di sudore sulla fronte, ma mi girai e, fiera, esclamai: «Per me è okay, è leggera.»
Ma, come avrete capito, alla fine hanno vinto le ruote. Mi è stato dunque regalato questo Liberty nero, in seguito a un patto e vari ripatteggiamenti. 

Ho preso il patentino in quarta ginnasio.
Bea, ti prendiamo il motorino se:

"Vai bene a scuola."
Me la cavavo.

"Okay, però la media del 7."
Così offendevano la mia intelligenza.

"No, 7 e mezzo."
Challenge accepted.

"Bea, devi avere la media dell'8."
Are you fucking kidding me.

"Facciamo 8 e mezzo e fine della storia."
Che poi sarebbe stata la media dei successivi quattro anni. Sommati.

"Va beh, Bea, insomma, la Piaggio fa un'offerta sui Liberty con inclusa la targa."
"Okay, allora scelgo il colore."
"No, l'offerta è sui Liberty neri."

venerdì 26 dicembre 2014

L'INIZIO DELLA FINE. Lo status su Facebook che diede il via a unaridicola abitudine

Ci ho sempre pensato: un giorno dovrò riesumare tutti quei ridicoli post che ho condiviso su Facebook.
Confesso che ogni tanto vado sul mio profilo e mi rituffo negli anni passati, per farmi quattro risate. Su me stessa. E mi sono sempre chiesta: ma quando ho iniziato a dare segnali pubblici di un grave ritardo mentale?

Dovete sapere che Facebook spesso nasconde vecchi post, quindi non so dirlo per certo, ma credo proprio che il vero inizio sia il 2012. Prima il mio livello di imbarazzo rasentava il bimbomichismo, poi, per fortuna, mi sono evoluta. Se vogliamo chiamarla evoluzione...
Ho cominciato a scrivere status più lunghi, ho cominciato a infastidire (anche se il mio obiettivo era dilettare) i miei social-amici, ho cominciato, perlomeno io, a divertirmi.

Ho perciò pensato di creare una nuova sezione su questo blog, dove riproporrò i miei momenti topici di Fa
cebook, dal 2012, appunto, a oggi. Nel caso in cui alcuni commenti siano fonte di copiose risa, trascriverò anche quelli.

Leggendomi oggi, su Red Goon o su Facebook, noterete, spero, come quello che sogno di poter definire il mio stile si stia sempre più perfezionando.
Rileggendo status di due anni fa, non posso fare a meno di pensare: 

"Adesso lo riscriverei primo, molto più lungo; e secondo, molto più intrigante e spassoso. Che noia. Che me sfigata."

Ma il bello dello scrivere è anche questo.

Ed ecco, dunque, quello che credo sia lo status che ha aperto una lunga serie che, tremate, non avrà mai fine.

domenica 21 dicembre 2014

IL CLIMAX ESTETICO DELLA RAGAZZA CHE SI FIDANZA






La ragazza che si fidanza attraversa, nelle menti altrui, vari e complicati stadi evolutivi.

Scusate, mi sono distratta un attimo perché sotto casa mia è appena passato Babbo Natale che suonava una fisarmonica, accompagnato da un elfo trombettiere. Inoltre, ho realizzato che non scrivevo da secoli. Quindi voglio dirvi qualcosa che non vi interessa: sono andata in Svizzera a guidare per stradine minuscole non illuminate con un compagno di viaggio che mi metteva rock violento a tutto volume sulla Punto, facendo finta di suonare la chitarra. No, non sa suonare la chitarra.

Dicevo: quando una ragazza entra in una relazione, si trasforma. Non so se questo valga anche per l'altro sesso, purtroppo non ho il pene.

Tanto per cominciare, gli altri, gli esterni, sono sempre più eccitati e prendono fin da subito la questione più seriamente di te.

“Ciao, io sono Beat...”
“Lei è la ragazza del mio amico.”

“Chiedi alla Bea che ore sono?”
“No, ma non lo sai che la Bea è fidanzata?”

Fomentano l'entusiasmo. O provano a farti capire che dovresti averne anche tu.


FASE 1 – L'ESTASI E LA DONNA ANGELO

martedì 9 dicembre 2014

IL CONSIGLIO DI RED GOON PER UN BUON 2015

Siamo quasi a metà dicembre ed è tempo di tirare le somme dell'anno appena trascorso, ma anche di cominciare a pensare a come vorremmo l'anno che viene.

Non ne sono ancora sicura, ma credo che sì, ahivoi, vi toccherà un odioso e prolisso post di riepilogo del mio 2014. Potrei dirvi che i mesi da metà luglio a oggi li considero vuoti, inutili e

Scusate, sono appena caduta dalla sedia a causa dello spostamento d'aria causato dal volume della pubblicità di Celentano. E io sono in camera mia, la tele in cucina, all'estremo opposto della casa.

Dicevo, la seconda parte dell'anno per me non è mai davvero iniziata. Sono successe molte cose, in realtà, ho conosciuto tanta gente nuova, anche, ma è stato come mangiare una galletta di riso. Non sa di nulla, è inconsistente, non ti soddisfa, ti delude e non sei nemmeno magro. 'Na merda proprio, come direbbe Jacopino.

E voi vi starete fregando le mani all'idea di un post corto che copre solo sei mesi e non dodici. E voi vi sbagliate di grosso, perché se la mia avventura a Sydney ha dato il nome a questo blog, immaginate che articolo ne potrebbe derivare. E sì, sto cercando di mettervi paura.

Vi risparmierò invece il capitolo sui buoni propositi, perché già sarebbe faticosamente noioso mettersi lì a pensarli davvero: l'idea, poi, di dover inventare una falsa lista pubblicabile nella quale devo fingere di voler smettere di fare la pipì sotto la doccia nel 2015, mi mette la stessa ansia del finale di puntata di Beautiful con il primo piano di Brooke Logan che sta per scoprire se è stata ingravidata o meno dal figlio della figlia. Per inciso: l'80% delle persone urina mentre si fa la doccia; il restante 20% è un ammasso di bugiardi infami.

E pensare che c'è chi i buoni propositi riesce addirittura a portarli a compimento prima ancora che inizi l'anno nuovo. Simo si era ripromesso di portarmi all'Alcatraz - una fine discoteca milanese, e ci siamo andati insieme già due volte. Al sabato, quando il programma della serata “Welcome to the Jungle”, vanta trash italiano. Nottate di un certo livello, insomma.
Beh, Simo, a me piace parecchio San Francisco... Te la butto lì.

Un piccolo incoraggiamento per il 2015, comunque, voglio darmelo, e darvelo, anche io.

domenica 7 dicembre 2014

IL RAFFINATO, LO SPORTIVO E IL CAVALIERE. Tre (esistenti) rimorchiatori seriali

Avrei voluto scrivere prima, pubblicare un post infrasettimanale o magari anche due, ma sono stata parecchio impegnata. Che, per i miei standard, significa che è capitato che un paio di giorni mi sia coricata più tardi delle 21:30.
Quindi non ce l'ho fatta, ma giuro che spesso mi sono ritrovata a pensare che l'unica cosa che volevo davvero fare era mettere nero su bianco qualche idiozia. E invece mi sono dovuta limitare ad appuntare idee sul mio taccuino - che vanta anche una sezione “Cose da fare”, dalla quale nulla è mai stato depennato.

Vi dico solo che l'ho appena riletta, e uno dei miei imminenti compiti pare essere ascoltare tutte le sigle dei Pokémon.

Vorrei velocemente mettervi a conoscenza di una mia importante adesione. Mi sono iscritta a TripAdvisor un mesetto fa, e non mi ferma nessuno. Sono già una top contributor, ho visitato un sacco di città, ricevo un sacco di email che mi fanno sentire un sacco Gordon Ramsey in “Cucine da Incubo”. Dunque, se siete proprietari o amici di proprietari di attrazioni turistiche, ristoranti, bar o altro, tremate. In realtà non sono così cattiva come voglio far credere: ho fatto buone recensioni a locali da cui sono stata sbattuta fuori, e credo ciò mi faccia onore. L'essere sbattuta fuori, intendo.

Oggi vorrei, prendendo spunto dall'intensa giornata di venerdì 28 novembre, dare tre esempi di frasi esemplari per un rimorchio sicuro e garantito. Tre citazioni che meriterebbero dei voti utili sul FlirtAdvisor.
Tutto è accaduto davvero, tutto nella stessa giornata, da dopo pranzo a notte inoltrata. Soprattutto, tutto è accaduto a me: la regina dei commenti a posteriori, Sua Maestà poker face nell'immediato.


IL RAFFINATO