venerdì 27 marzo 2015

P COME... Primavera, Pallore, Peli


L'arrivo della primavera porta sempre con sè un grande carico di allegria e spensieratezza. Perchè, finalmente, le giornate si stanno allungando, gli strati dell'abbigliamento invece diminuiscono di numero e l'armadio si riempie di colori.

Che poi, io ho un armadio a sei ante con tanto di cabina, quindi ormai non devo nemmeno fare il cambio di stagione; ma ricordo chiaramente, quando vivevo nella vecchia casa, i pomeriggi passati davanti a quei mucchi di vestiti che avrei voluto buttare via tutti.

Non vedevo l'ora che finisse l'inverno per sbarazzarmi di quei maglioni orribili, perchè per l'anno prossimo ne compro di nuovi e vagamente alla moda.

Non vedevo l'ora che arrivasse la primavera per scoprire quali abiti fossero sopravvissuti nei più remoti scatoloni nascosti per casa. E, ogni volta, tutto quello che l'anno prima avevo deciso di salvare, si rivelava essere un ammasso di stracci.

Il cambio di stagione vuol dire isteria.

Grazie al cielo, come ho già detto, non devo più farlo. Tutto, nel mio guardaroba, è diviso in maniera maniacale, ordinato per colore. Mi basta aprire il reparto primaverile, senza andare a riesumare scatole IKEA ormai piene di scotch e mezze distrutte.


Oltre, ovviamente, all'eliminazione delle giacche pesanti, i due dettagli che più amo della calda stagione sono le scarpe leggere e i sandali, e gli occhiali da sole.

Le zeppe: le zeppe tendono troppo spesso all'antisesso, ma sono la salvezza del genere femminile. La gamba è slanciata, il piede è comodo.
Ma, a proposito di questo tipo di calzatura, ci terrei a riportare un mio status di Facebook datato 19 giugno 2013 (ore 13:34) - e se sono arrivata al punto di autocitarmi, devo proprio essere megalomane, ma che ci volete fare, ho un armadio a sei ante con cabina:




Mi rivolgo a tutte le donne che, giustamente, d'estate decidono di indossare sandali, zeppe, ballerine o decolleté o qualsiasi cazzo di calzatura open toe: cosa minchia vi costava prendere un numero in più, magari il vostro numero giusto, evitando cosí che le vostre orrende dita callose e gobbe e storte creino quel rivoltante effetto radici di mangrovia?? Zio porcone


Credo sia un argomento che sta a cuore un po' a tutti.

Ma, tornando ai pregi di marzo, non c'è cosa più fantastica degli occhiali da sole. Io amo gli occhiali da sole. Chiunque è istantaneamente più sexy con gli occhiali da sole, a parte chi non ha ancora capito che il modello "occhi da mosca" con montatura e lenti nero pece ha smesso di andare di moda nel 2006. E comunque faceva già schifo allora. 
Caldo, sole, prati, gioia: dimmi, cosa ti spinge a comprare quegli occhiali da becchino? Sei forse la Morte in gita alle Bahamas? I colori ti mettono in soggezione? Anche solo un marrone, senza osare troppa felicità?

Non fatemi nemmeno parlare di chi indossa quell'oscenità di occhiali da vista con lente che si scurisce da sola diventando sporca. Vi dico che Bocelli ha iniziato così, adesso è il nuovo volto di una delle Tre Scimmie Sagge. Vi lascio immaginare quale.


Primavera, ahimè, vuol dire anche pallore. E, per le donne, vuol dire peli incolti raramente accorciati negli ultimi tre mesi. 
Durante il lungo letargo invernale, chi ha davvero avuto voglia di farsi delle dignitose cerette? A che pro? Hanno inventato le calze coprenti apposta, no? Una passata di lametta, e siamo tutte meno Chewbacca. E, inoltre, come se la peluria non bastasse, le gambe che non vediamo l'ora di sfoggiare sinuose su un paio di zeppe, sono dannatamente bianche, tanto da accecare.

Ho pensato dunque di condividere con voi questa simpatica immagine - visto che non aggiornavo la Photo Gallery da mesi:







Buona primavera a tutti!

Buona tortura di deforestazione a tutte le femmine!

Contattatemi per una consulenza sugli occhiali da sole: modestamente, Bianca Balti è stata fotografata indossando il mio stesso modello, vari mesi dopo di me. Bocelli ci ha scambiate per gemelle.


B.



PS: Ragazze! Iniziate a schiarirvi i capelli con tinte e trattamenti: l'estate si avvicina e a Settembre vogliamo di nuovo sentire le storie di come il sole ve li abbia riflessati!

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