sabato 7 marzo 2015

UOMINI VS DONNE. Sei ragioni per cui il maschio vive meglio

La vita di una donna è, indubbiamente, più complicata, snervante, affaticante, gravosa ed esasperante di quella di un uomo. I motivi sono spesso insiti nella sua natura, ma possono anche avere ragioni esterne. Molti sono incomprensibili dal cervello maschile, pochi hanno un fondamento logico e giustificabile.

Nella maggior parte dei casi, le donne esternano psicosi più o meno ossessive, e lo fanno per il puro gusto di farlo e, vi dirò di più, esercitando il loro diritto di essere donne.

Credo che se ne potrebbero elencare a vagonate, ma ho provato a riassumere le ragioni di questo incolmabile divario fra l’esistenza di una creatura dotata di utero e quella di una dotata di scroto, in sei punti.



1) VITA SOCIALE

L’uomo ha un modo di relazionarsi piuttosto basilare, elementare e sostanzialmente semplice. Lo fa, in poche parole, senza porsi alcun tipo di paranoia mentale. Innanzitutto, in linea di massima, l’uomo ha raramente un migliore amico. C’è lui che è stra simpatico, lui che è mega simpatico e lui che, va beh, lui è troppo simpatico. C’è quello che conosce dalle medie e con cui si confida e quello con cui va sempre in palestra. Ma non avete idea di quanto tutti siano davvero divertenti. Poi ci sono i coglioni. Ci sono quelli con cui andrebbero allo stadio anche a vedere Brescia-Reggina, e quei cancri della società con cui non guarderebbero manco Italia-Brasile alla tele con Roby Baggio in porta e Pelè guardalinee.

Il mondo delle amicizie maschili è bianco o nero: sei bomber o sacco di merda (cit.)

La donna, al contrario, ha un modo di relazionarsi lievemente più complicato. Darwin aveva pensato di scriverci un trattato, ma ha poi preferito dedicarsi a quelle due paginette che compongono “L’Origine della Specie”. La donna ha sempre una migliore amica. Ha un gruppo di amiche speciali, ma ne ha sempre una preferita. La donna ha un harem per ogni occasione: con quelle va a ballare, con quelle va in palestra, loro sono quelle dell’università, e loro quelle del mare, poi ci sono le amiche storiche, ma, soprattutto, ci sono quelle che hanno mille difetti. Le donne escono con loro potenziali nemiche per poterne parlare male con un gruppo di altre elette. La donna ha un reticolato di amicizie così complesso che gli urbanisti non hanno ancora trovato un nome per questo tipo di mappa. Quel che è sicuro è che, come tutti gli uragani, avrà nome femminile.

Il mondo delle amicizie femminili è cinquanta intonazioni di ciao.

2) L’ASPETTO ESTERIORE

L’uomo può essere descritto con tre aggettivi, ai quali, se necessario, può essere affiancata la parola troppo. C’è l’uomo magro, quello grasso e quello palestrato. Una categoria a parte è l’uomo insignificante, quello catalogato come normale. L’uomo o va in palestra o non ci va. L’uomo non si depila né deve farlo (le persone che praticano il rituale della ceretta non si trovano sotto la denominazione di uomo, bensì di donna: leggete, se interessati, il paragrafo seguente). L’uomo, se ha voglia, si fa la barba, altrimenti la sfoggia con fierezza e diventa automaticamente più figo. L’uomo può andare dai parrucchieri cinesi oppure farsi rasare da un amico. L’uomo può non lavarsi i denti al mattino, non essersi fatto la doccia la sera prima, indossare una camicia ed essere istantaneamente sexy.

La donna, tanto per cominciare, ha le mestruazioni una volta al mese. E ho già detto tutto. Ciclo mestruale è sinonimo di schifo, schizofrenia, acuti dolori in qualsiasi parte del corpo, isteria, tristezza, ma poi anche euforia, odio viscerale e istinti assassini. Gli assorbenti interni, poi, sono indubbiamente l’invenzione che ha salvato le vacanze di milioni di femmine: nessuno però informa le consumatrici che gli OB e i Tampax sono, in realtà, armi di distruzione di massa. Quando lei li infila non sa che cosa l’aspetterà. Dovrà giocare al tiro alla fune per estrarre quello che ormai ha assunto le dimensioni di un nano, o un tronco di sequoia. Pronti? Tirate! La donna non può uscire di casa così come si alza al mattino, o meglio, potrebbe, ma verrebbe scambiata per un bidoncino dell’umido. Ella deve pettinarsi e fare in modo che il suo viso abbia l’aspetto più consono alla sua natura umana e non quello di E.T.: ciò può oscillare fra un velo di crema nutriente o un filo di trucco naturale, fino alla statua di cera di Moira Orfei. De gustibus. La donna deve preoccuparsi di non avere nemmeno un pelo superfluo sul corpo, e allo stesso tempo preoccuparsi che la sua chioma di peli in testa, i cosiddetti capelli, sia folta e morbida e, e, e. Essere donna è un dannatissimo lavoro, e non hanno ancora inventato delle salviettine struccanti che rimuovano il mascara alla prima passata: stage non retribuito?

3) METODI ANTICONCEZIONALI

L’uomo è tale in quanto dotato di una spada più o meno lunga fra le gambe. Se vuole evitare di diventare papà, egli deve semplicemente inserire la sua arma in una fodera. E’ finito tutto qui. Effetti collaterali? A quanto pare, una presunta riduzione del piacere. Capirai, perché sono tutti Rocco Siffredi che a te invece fanno vedere le stelle e ti fai pure un selfie con Dante e Beatrice che ancora non hanno limonato manco in Paradiso.

La donna, ovviamente, ha davanti a sé la solita interminabile lista. Come quella delle amiche, come quella dei trattamenti per eliminare la cellulite e quelli contro le doppie punte. Trattamenti, per inciso, tutti inutili. Grazie al cielo, invece, i contraccettivi funzionano. Ma quale scegliere? La pillola, il cerotto, l’anello, la spirale, il bastoncino, l’impianto sottocutaneo, il diaframma vaginale o la crema spermicida? Alcuni non sapevo nemmeno esistessero. Il più comune rimane la pillola. Effetti collaterali? Fame suina, aumento di peso, ritenzione idrica, cellulite, sbalzi di umore, emicranie, voglia zero di ricordarsi ogni sera.

Close enough, men.

4) PASSATEMPI DIGITALI

Non importa dove si trovi, l’uomo sa sempre come divertirsi, e non ha bisogno di connessione a internet. Se c’è, meglio, ma l’uomo ha sempre un gioco di calcio sul cellulare che funziona anche, e soprattutto, in assenza di segnale. Anche quando il telefono è scarico. Quando è in casa, all’uomo non serve nemmeno un divano, si accontenta di un tappeto su cui poggiar le natiche e giocare per dodici ore filate alla PlayStation. E’ tutto sempre uguale, il gioco non cambia, eppure per l’uomo, il videogioco è un’esperienza mistica. Quando Plotino parlava di ricongiunzione all’Uno, si riferiva alle mani maschili che entrano in possesso del joystick. Elevazione spirituale. Divertimento, gioia, passione. L’uomo non esce mai dall’infanzia, comanda la sua vita schiacciando triangolo e X, ed è felice come una pasqua.

Anche la donna adora il mondo digitale. Non so perché non avessero chiesto a una donna di scovare Bin Laden: in un paio d’ore, passando da un profilo all’atro di Facebook, Instagram, Twitter e Tumblr, avrebbe saputo dire anche dov’era andato in vacanza nel 1997 il cugino di Saddam. E, presa dallo stalking, le era anche scappato un like alla foto. Date un wifi a una donna e i due marò saranno liberi. Non mettete mi piace all’ultimo selfie di una donna, e i due marò chiederanno la cittadinanza indiana. Una donna non capirà mai come un uomo possa giocare per tre ore a FIFA e accontentarsi pure di aver ricevuto solo un mi piace alla foto. Per una donna, i social sono un motore di ricerca, una ragione di infinite litigate, addirittura una sorta di specchio. Una donna deve avere sempre avere sotto controllo cosa facciano i suoi conoscenti più stretti. E se tu, uomo, hai visitato pagine che non avresti dovuto, se sei taggato in immagini in cui non avresti dovuto, tu sei un uomo coraggioso. Perché ti sei messo contro la versione digitale di Jessica Fletcher. E lo sappiamo tutti che quando la cara signora in giallo entrava in azione, c’era sempre un morto di mezzo. E qui il defunto sei tu, uomo. Dopo uccido anche lei, quella zozza, stai tranquillo.

5) IL CORPO

Come ho anticipato poc’anzi, l’uomo è tendenzialmente magro, o grasso, o palestrato. Fine.

La donna, invece, non ha un corpo, ha un mappamondo. La catalogazione della donna non è semplice come quella dell’uomo. La donna può essere magra ma col culone, grassa ma con belle gambe, palestrata ma mascolina. La donna è tutto un ma. Ella ha le braccia leggiadre come fossero il Giappone, un petto importante come gli Stati Uniti o inutile come l’Estonia, una pancia piatta come il Sahara o più ondulata come l’Himalaya, ha due coscioni come l’Africa e chiama, in preda al panico, gli americani per chiedere le tecniche precise per la costruzione del canale di Panama: vuole anche lei un buco artificiale fra le cosce. Il corpo della donna può essere un Monet o un Picasso: è un gran casino. La donna deve andare in palestra ma non troppo, perché i muscoli di Madonna piacciono solo a Bocelli; deve essere magra ma non troppo; deve avere le curve ma al posto giusto e non troppe. Io vorrei capire chi ha inventato la parola troppo perché mi sa che era troppo un cretino.

6) L’INTERPRETAZIONE DELLE PAROLE

Una volta un mio amico mi diede un consiglio: parla sempre chiaro, non girare mai intorno a quello che vuoi dire ma vai sempre dritta al sodo. Noi maschi leggiamo quello che scrivete, così com’è.

L’uomo vede bianco o nero. E questo è il motivo principale per cui la sua vita è dannatamente più semplice. Non si fa paranoie inutili. Scrive e dice quello che intende far capire, non sottintende mai nulla né allude ad alcunché. Conseguentemente, legge quello che la donna scrive senza interpretarlo nel modo in cui ella vorrebbe. Se egli scrive che si è divertito ieri sera, significa che probabilmente ha fatto la gara a chi piscia più lontano nei bagni della discoteca, non che ha bevuto tequila dalle tette della ex. Se egli legge che tu sei un po’ giù di morale perché hai il ciclo, pensa che il tuo assorbente pieno di sangue sia l’immagine più raccapricciante che gli sia mai passata per la testa. Non si sognerà mai di chiederti se sia davvero solo quello il motivo o se in verità tu tema che abbia leccato le tette della suddetta ex per gustare della tequila. L’uomo vive nei videogiochi, e gli schermi riportano sempre delle domande secche molto semplici: “Vuoi uscire dal gioco?” “Sì” “No”. Una donna che gioca a Call Of Duty, entra in panico non appena si trova davanti alla scelta delle armi: come fa ad essere sicura di volere proprio quella? E se invece abbinata alla tuta da guerra ne sta meglio un’altra? Uscire dal gioco? Non si può solo prendere una pausa?

La donna non vede cinquanta sfumature di grigio, ma tutta la scala cromatica Caran D’Ache. L'uomo vede qual famoso vestito bianco e oro o blu e nero, punto; la donna lo vede un po' color panna, un po' giallo ocra, oppure un blu sporco e un grigio con punte di marrone. L’uomo non capisce mai quello che lei voleva davvero dire. In generale l’uomo non capisce nulla. Se ti scrivo che è tutto okay, razza di scemo, devi chiedermi cosa c’è che non va. E’ così palese e facile. Quando tu mi dici che stai bene, io ti domando subito se devi dirmi altro: io capisco che devo leggere fra le righe. E’ questo che frega le donne: sono una paranoia vivente. Sono sempre all’erta e interpretano ogni parola in duecento modi diversi. Prenotano su Ryanair voli pindarici e viaggiano in prima classe. La donna deve calmarsi. La donna deve maledettamente calmarsi, perché fa venire il sangue amaro a se stessa e a quel povero essere che è l’uomo.

Detto tutto ciò, la donna ha le tette, e quindi non solo può prendere l’uomo per le orecchie, ma ha anche il mondo in mano.

PS: Quelle foto mi danno un fastidio che neanche immagini, non sfidare le mie doti di stalker. Del resto, sono una donna.

B.

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