martedì 14 luglio 2015

TELEFILM: CHE VITE DA FAVOLA! A MENO CHE TU NON SIA RORY GILMORE


Vi dico subito una cosa: ho volontariamente cercato su YouTube l’album completo dei Lunapop del 1999. Sto ascoltando …Squérez? e mi sta regalando emozioni uniche. Mi fa tornare indietro a quella sera in cui mio padre tornò a casa dal lavoro con la cassetta, e io la misi subito nel mio walkman verde acqua e mi infilai le cuffiette nelle orecchie.

Come poi sia finita a tagliarmi le vene ascoltando Lana Del Rey questo non so dirvelo.

Oggi mi rivolgo soprattutto alle donne, perché ho intenzione di prendere in analisi la protagonista di una serie TV che ci ha cresciute.

Ricordo ancora le pubblicità Mediaset: “prossimamente”, dicevano. E finalmente, nel lontano 2002, quel prossimamente giunse.
Sto usando troppi passati remoti, oggi, figa. Scusate: era per immergermi nuovamente nel gergo milanese.
D
icevo, tredici anni fa Canale 5 mandò in onda la prima puntata di credo l’unico telefilm in cui la protagonista era una vera sfigata. O meglio, l’unica fanciulla del piccolo schermo che non mi abbia mai fatto pensare: “Cacchio, vorrei essere come lei!”
A dirla tutta, aveva molti pregi e una vita potenzialmente invidiabile. Ma scavando a fondo, era una sfigata con delle amiche sfigate e dei vestiti che metterebbe solo Pif per un nuovo episodio de Il Testimone.

Preferirei mangiare formiche e bere urina di cervo con Bear Grylls, piuttosto che assaggiare un qualsiasi piatto che quella cicciona di Sookie cucinava a Stars Hollow.

Meglio un giorno da Ugly Betty che cento da Rory Gilmore.