martedì 4 agosto 2015

COME MI PREPARO ALL'ESTATE: RISULTATI GARANTITI E DURATURI!

L’estate ha un enorme difetto: inizia a giugno. E a giugno ci sono gli esami, e pure a luglio. Quindi arrivare in forma all’estate non è affatto semplice – almeno per me.  Perché poi ci sono sempre gli stronzi che danno l’ultimo esame a metà giugno e hanno un mese intero e più per diventare campioni di body building e prendere la cittadinanza in Congo.

Ci sono sempre gli infami che si presentano in aeroporto con un colorito che io riesco a raggiungere solamente dopo essermi sporcata tutta la faccia mangiando pane e Nutella – che, anche con l’afa estiva, rimane una delle mie attività predilette.

Ma stiamo partendo oggi e tu sei già nero? Ma mi vuoi far fare brutte figure? All’amicizia non hai pensato prima di abbronzarti senza di me?

Inutile dire che questi arrivano pure dimagriti e in ottima forma fisica. E allora siete stronzi. Il salti tu salto io di Jack e Rose? Pallida io pallidi voi, no?

Ah, perché, come se non bastasse, i simpaticoni che si abbronzano andando all’Esselunga in bici e pedalando all’ombra poi in inverno hanno anche il coraggio di raccontarti di quanto siano pallidi. Loro. Io d’inverno non esisto: ho il colore dell’aria, o forse più del fumo. Raggiungo così tante sfumature di grigio che E. L. James vuole portarmi in tribunale per plagio.

Le bugie hanno le gambe corte, e al primo sole l’onore dei VIP (Veri Italiani Pallidi) viene illuminato e acceca chiunque stia intorno. I finti pallidi, invece, non sanno nemmeno cosa voglia dire scottarsi. Non hanno mai avuto l’eritema: non hanno mai provato l’intimo piacere di passarsi i gelidi rebbi di una forchetta sulle parti del corpo affette dallo sfogo. Avrei potuto parlare del sollievo che dà al petto, ma io non mi accontento: io l’eritema me lo faccio venire anche su braccia, gambe e piedi.

E voi sareste pallidi?

Io non so come quegli esseri spregiudicati di cui sopra ho provato a (s)parlare si preparino all’estate, ma so come lo faccio io.