mercoledì 23 dicembre 2015

REGGISENO: REGOLE & CONSIGLI

Ragazze, questo post è tutto per voi. Vorrei dire che sono sicura che l'altro sesso sarà pienamente d'accordo con me, ma la verità è che quando una donna si spoglia, l'uomo capisce ben poco. E l'argomento di oggi sono i reggiseni.





Si può dire che le feste siano iniziate ormai: oggi è l'antivigilia di Natale e pranzi, cene e cenoni sono ormai alle porte.

Ho deciso di scrivere questo articolo pensando alla notte di Capodanno, perchè darvi dei consigli per tutte le sere dell'anno mi pareva megalomane, ma sappiate che quello è in realtà il mio malcelato obiettivo.

Il reggiseno, ragazze, il reggiseno. Un capo d'abbigliamento che pochi eletti vedranno sulla vostra pelle, ma un dettaglio così importante che deve essere scelto con estrema cura.
Non sono qui a dirvi che il reggiseno deve far sentire una donna bella, deve starle divinamente e valorizzare una delle parti fondamentali del corpo femminile, cioè le tette. A questo ci pensa già Intimissimi con le sue modelle mozzafiato che hanno bocce e culo che noi manco con Photoshop.
Io voglio darvi dei consigli concreti, spassionati e sinceri.


  • Hanno inventato i reggiseni senza spalline. Lo so, dalle fasce nascono i peggiori incubi di ogni ragazza che sta trascorrendo una serata fuori in compagnia. C'è sempre un mostriciattolo sulla nostra spalla sinistra che ci ricorda che da un momento all'altro il nostro fantastico reggiseno senza spalline potrebbe essere scivolato cadendoci all'altezza delle ginocchia. Non c'è gel che tenga, è vero, le fasce non sono esattamente garanzia di stabilità. Ma è sempre meglio che andare in giro conciate come cassonetti della Caritas con inguardabili spalline in vista.

    Ragazze, dai, le basi: se il vostro vestito ha una scollatura a cuore, ha solo una spalla coperta o è incrociato dietro (e in tal caso hanno anche inventato le spalline che sulla schiena si uniscono, incredibile, eh?), indossate una maledetta fascia, chiaro? Se non vi piacciono i reggiseni senza spalline, comprate solo top con le spalle coperte, altrimenti vi applicate un attimo per non sembrare delle reti da pesca.

Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.

NB: Lo stesso discorso vale per quegli abiti che hanno le spalline molto molto sottili: non è una gara a chi ha più spalline in vista, mettete la fascia.
Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.


  • A proposito di incubi circa reggiseni traballanti, hanno inventato i cosiddetti pesciolini: quei mefistofelici aggeggi che ti piazzi sulle tette e grazie a non si sa quale gel magico dovrebbero rimanere appiccicati. Fanno paura, lo so, fanno molta paura. Sono lì nel mio cassetto della biancheria e mi aggrediscono durante la notte, facendo capolino da sotto il letto.

    Ma noi siamo donne, non siamo femminucce, quindi combattiamo fiere come Amazzoni. (Vi ho dato un po' di carica?)

    Insomma, ragazze, se acquistate stupendi abiti con la schiena nuda, con profondi scolli a V dietro, non potete mostrare il reggiseno al mondo intero, cazzo. Un vestito così bello (lo dico sulla fiducia, poi magari comprate cagate) rovinato dalla chiusura della vostra biancheria. Che poi magari allacciate al punto più largo e tutti vedono che avete un torace che pare una quercia secolare. E dai, sono basi anche queste.

Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.


  • LE SPALLINE INVISIBILI NON ESISTONO. Donne, mi sanguinano gli occhi ogni volta che vedo spalline o fascioni sulla schiena di plastica trasparente. Non so che materiale sia nè voglio saperlo, so solo che è il cancro della società. E' trasparente, ma non invisibile. Ripetetelo con me: è trasparente ma non invisibile. Tutti, e dico tutti vedono quell'obbrobrio sulle vostre gentili spalle o sulla vostra candida schiena. Le vostre amiche vi elimineranno da Facebook e i maschi vi chiuderanno in una stanza con Angela Merkel. E sulla porta ci sarà scritto "Culone inchiavabili".Ma che cazzo avevate in mente quando l'avete comprato, si può sapere? Pensavate davvero che quella striscia di plastica non andasse ad appiccicarsi sulla vostra pelle creando un rivoltate e colloso effetto sudato? Allora perchè non usate lo scotch? L'effetto è assolutamente uguale. Poi potreste mettere un pezzo di scotch anche sulla bocca, tapparvi il naso e contare fino a un milione. Non ci riesce quasi nessuno, sapete?

    Smettete di usare spalline trasparenti, siete state scoperte.

Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.


  • Concludiamo la questione delle spalline aggiungendo una piccola nota: tenetele della lunghezza giusta. Non mi importa se avete due pere cadenti, la parte posteriore del reggiseno deve essere parecchi centimetri sotto le ascelle, non all'altezza del coppino. Ma cosa pensate di indossare: lingerie o un'imbracatura da paracadutista? Se le tenete troppo corte, le spalline vi scaveranno le spalle creando gallerie così profonde che potrebbero trovarci dentro il padre morto di Rosso Malpelo.

    Guardatevi allo specchio, dai, anche queste sono basi.

Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.


  • Il reggiseno ragazze, deve essere della vostra misura. Lo so, tutte vorremmo avere una quarta, eppure la maggior parte di noi ha una seconda. Ma sapete qual è il bello? Se avete una seconda potete fare come me e non mettere il reggiseno. Ok, la smetto.

    Insomma, se volete far sembrare i vostri gioielli più grandi, comprate mega push-up, ma prendere una terza renderà solo evidente a tutti che avete una prima. Sapete, esiste quell'effetto "Il mio reggiseno non è pieno" che ogni essere vivente saprebbe individuare anche da un chilometro di distanza. Quel centimetro di buco fra la coppa e il vostro seno effettivo è notabile anche attraverso un maglione di lana, e oserei dire anche attraverso un Woolrich, sappiatelo.

    E' un po' come giocare ad Acchiappa la Talpa: è bello quando la talpa è fuori, quando, non metaforicamente, la tetta straborda. Se la talpa-tetta è nascosta, il martello non serve a niente.

    E' quando si tratta di spiegare concetti, che si capisce chi ha una Laurea in Lettere e sa usare le figure retoriche.


Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno - avevo promesso che non l'avrei più detto, ma è più forte di me.


  • La scelta del reggiseno perfetto, non è facile. Intimissimi prova ad aiutarci, ma i suoi prezzi ci remano decisamente contro. Il reggiseno non dev'essere carino. Il reggiseno deve essere bello, il reggiseno deve essere sexy. I fiorellini, i cuoricini, le fragoline, le stelline e le farfalline passano di moda al compimento del nono anno di età. Potrà avere il pizzo nero, essere tutto trasparente o con due buchi sui capezzoli, ma se il vostro reggiseno ha anche solo mezza ciliegina disegnata, avete fallito come donne. Sarò dura con voi, perchè solo sbattendo la testa si impara.

    Carino è un aggettivo paragonabile a tenero in una scala da "sto zitto perchè mi fa schifo" a "lo grido, mi fa schifo". Il punto medio di un immaginario segmento che collega queste due estremità ospita le cose carine e le cose tenere. Altrimenti note come le cose che vanno bruciate.

    Non sto dicendo che dobbiate essere fermate ai controlli di sicurezza dell'aeroporto per reggiseno troppo zozzo (anche se ne sarei molto fiera), sto dicendo che voi in lingerie dovete essere wow, non carine. Quindi aprite il cassetto della biancheria e fatevi un esame di coscienza: sono una bambina tenera o ho due bombe atomiche in un reggiseno di pizzo? Punti di vista, eh, ma per sicurezza fate un repulisti.

Oppure fate come me, ed eliminate direttamente il reggiseno.


  • Ho iniziato questo post volendovi dare dei consigli per la notte di Capodanno, quindi parliamo di rosso. A Capodanno è d'obbligo un completino rosso, punto. Il rosso, però, solo a Capodanno.

Oppure fate come me... No, io per Capodanno ho un reggiseno rosso che mi sta benissimo e lo metterei anche se fossi in una spiaggia per nudisti.

PS: Io ho scherzato tanto sul non mettere il reggiseno, ma se non avete una quarta e siete giovani, cosa cavolo andate in giro d'estate con 45 gradi, vestitini leggeri e scollati e scomodi reggiseni? Se avete una felpa comoda o un maglione gigante, voi mettete davvero il reggiseno?

La vita inizia quando togli il reggiseno, quindi io nel dubbio lo metto poco.

Mi raccomando, non deludetemi in queste feste. Mandatemi le vostre foto indossando reggiseni perfetti, abiti senza spalline e ringraziatemi offrendomi un drink.

Buon Natale!

B.

PS: NO BRA IS THE BEST BRA.

venerdì 18 dicembre 2015

QUANDO BEVEVO ACQUA E CLORO E NON RED GOON...



Cazzo.

Ho iniziato a scrivere per un magazine online e mi vengono assegnati argomenti che non avrei mai pensato di trattare. Come i film israeliani, per esempio. O le mostre fotografiche: e non mi riferisco, purtroppo, ai selfie che mi faccio con l'iPhone - lo so, è un peccato, ma vi prometto che a fine articolo ve ne posto uno. Ma la cosa più tragica è che, incredibilmente, non mi è concesso inserire parolacce nei miei testi, e quindi ho sentito l'impellente necessità di piazzare un bel cazzo lì come prima parola e di ripeterlo ancora e anche un'ultima volta: cazzo.

La Gazzetta dello Sport ha recentemente premiato l'uomo dell'anno, e ha meritatamente vinto Gregorio Paltrinieri. La cosa triste è che metterei la mano sul fuoco che la metà di voi non ha la minima idea di chi sia. Il caro Greg, classe '94, è il detentore del record mondiale nei 1500 metri stile libero. Lo ha conquistato un paio di settimane fa agli Europei di nuoto, ma nessun telegiornale ha ritenuto necessario riportare la notizia. Che credo sia okay. Cioè, sarebbe okay se la priorità non fosse stata data al nuovo film di Pieraccioni che non farebbe ridere nemmeno se tutte le battute fossero sostituite da rutti e peti.

A me l'impresa nel nuoto azzurro agli Europei ha impressionato (andate a cercarvi i risultati se non siete informati), ma soprattutto mi ha fatto venire in mente i remoti anni in cui anche io ero una giovane promessa della vasca da bagno.

Iniziai a fare nuoto all'età di sette anni, e a nove ero nel team dell'agonismo.

Il passaggio sembra molto facile, detto così, ma in realtà non lo fu affatto. Anzi, fu traumatico.

Mi aveva notato Massimo, atleta olimpico mancato (andò in sovrallenamento e non poté partecipare), che insegnava nuoto a mia madre, al mattino. Ne parlò con lei e un pomeriggio, mentre io mi divertivo a fare la foca con le mie amichette delle elementari, venne a prelevarmi dalla mia corsia e mi portò nella vasca esterna, quella dove si allenavano gli agonisti.
La società per cui ho nuotato più di una decade si chiama DDS, e premiava i progressi con delle rane di tessuto da cucire sulla cuffia. Più eri bravo, più ne collezionavi; e a ogni colore corrispondeva un livello. Le avevo conquistate tutte, fiera - soprattutto perché i miei amici avevano iniziato il corso un anno prima di me ed erano ancora indietro. Beh, insomma, le avevo conquistate tutte, ma quando arrivai nella vasca degli agonisti mi resi conto che ero l'unica deficiente ad avere il costume della FILA pieno di rane cucite.

Gli agonisti non avevano bisogno di dimostrare di saper nuotare, che razza di figura stavo facendo?
Mia madre mi scucì tutte le rane guadagnate con tanto cloro nel naso.

Ma la mia esperienza agonistica iniziò malissimo per altri motivi.

mercoledì 9 dicembre 2015

POESIA DI NATALE

Qualche anno fa su Facebook mi trasformavo in poetessa...

Per chi non avesse ancora deciso che regalo vorrebbe ricevere questo Natale, ecco un piccolo aiuto per una lista dei desideri firmata Red Goon.


"Caro Babbo Natale,


So che non sono una bimba speciale
Ma sai pensavo
Mentre in pigiama mangiavo
Che se non troppe cose hai da fare,
Questa breve lista che m'accingo a stilare
Potresti, se hai tempo, sbirciare.
Son tutte cose utili e preziose,
Che le mie giornate renderebbero di gran lunga più gioiose.
Ecco, direi di cominciare -
Certo, senza esagerare.
Delle scarpe di vernice di Gucci
Risolverebbero molti miei crucci.